mercoledì 11 giugno 2008

Uno sviluppo orizzontale ed "anonimo"...

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...per la nuovissima chiesa di S. Giuseppe Artigiano a Modena. La modernissima struttura che si intravede nella foto, non è un trampolino per i tuffi dai 10 metri, non è neppure le torre di controllo di un piccolo aereoporto... è bensì il campanile della chiesa.
L'elemento che dovrebbe svettare come obelisco verso il Cielo e sopra gli altri edifici (i minareti insegnano). Cosicchè da lontano, sia che fossimo in una piatta valle o su una pedemontana salita, potremmo con sicurezza individuare il luogo del Culto, il centro vivo di una viva Comunita religiosa.
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Difatto questo è ciò che abbiamo... un elemento tronco e monco. Un "porta-campane" più che un campanile. Un "pinnacolo del tempio" che può essere tale solo grazie ad ardite inquadrature (vedi la prima foto).
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Allora il nostro sguardo si volgerà alla ricerca dell'ingresso, del portale... Il varco "tra il sacro e il profano" (anche se per il Cristiano non v'è distinzione). Così scorrendo ampi spazi e ampi volumi

troveremo questa apertura, pertugio lo si potrebbe definire se rapportato al volume che la circonda. Certo alta, ma stretta per come appare, forse per evangelica memoria. Tristemente chiusa nel tempo feriale.



Così in quei giorni, ci dovremo servire dell'angusta porta laterale. Angusta, oscura, chiusa da un'orribile, anonima porta metallica.
Più l'entrata per un magazzino o un deposito che quella, seppur minore, al Tempio.













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Questo edificio, nell'insieme della sua struttura, con le sue piccole finestre simili a ferritoie, fa pensare più ad una fortezza, ad un bunker, che ha un luogo di culto. Non un luogo aperto sul mondo che si eleva a Dio, ma chiuso inaccessibile, che "si difende", che non si eleva, ma si "appiattisce" al suolo. Nulla rimanda al Sacro o alla Maestà Divina (se non forse la mole...). Se vi campeggiasse, in un punto qualunque, l'insegna di una banca non vi sarebbe di che stupirsi.
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A questa piccola, spoglia, fredda croce, è lasciato il compito del Simbolo, dell'identificazione del Luogo e del Suo Esistere. L'impossibile compito di richiamere chi distrattamente passa o distrattamente vive, a domandarsi il senso di questa costruzione. A trasmettere il richiamo ancestrale ad una breve sosta, per un riposo interiore che può valere una vita.

Segno dei tempi forse... di una Fede che si difende e che non brilla, che non sa affascinare e non ha il coraggio di mostrarsi se non apparire come una ingombrante mole, come questa "chiesa".